Sei anni

…Da quando sei nella mia vita
Tutto
ha un senso più grande.
Anche nei momenti più bui
È  il tuo sorriso
a richiamarmi alla Luce.
Come il Sole
il tuo sguardo su di me
è il monito che è sempre azzurro
oltre le nuvole.
E mi piace pensare
che sia stato il mio Amore
ad averti fatto dono
del calore che sai dare al mondo…
…Lo sognai fin quando eri un fagiolino nel mio grembo
quel bambino che mi sorrideva seduto ad un tavolo
e che poi correva ad abbracciarmi forte.
Seppi così che eri maschietto
ed ora che sei un piccolo grande uomo
Mamma sa ogni giorno di più
che la ricchezza
ha il colore della terra dei tuoi occhi
e la grandezza della tua mano
che stringe la mia
sempre un po’ di meno,
che sempre un po’ di più mi saluta da lontano,
ma che non smette mai di carezzarmi.
Buon sesto compleanno, amore mio.

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Malinconie

Curiosa
la malinconia di certe sere
in cui ti sembra di aver
perduto
qualcosa che hai appena ritrovato.

Sincrononicita’ #2 (le cose curiose della vita)

Le cose curiose della vita.
In questi mesi difficili per una serie di, come al solito, “strane” coincidenze radio e video tv mi passavano musica di una quindicina d’anni fa.
Già di per sé la cosa ha avuto un effetto terapeutico: ero agli studi della laurea in filosofia, avevo tanti sogni, tanta energia e parecchie sofferenze in meno… c’era anche mia madre ad ascoltare la differenza tra Piaget e Vygotskij.
Era il periodo di desideri e speranze pure. Di quel periodo ho avuto la fortuna di vedere compiute nella mia vita due cose: gli studi (che per me non finiscono mai) e il dono della famiglia attraverso una figlio (anche se avevo sperato una famiglia “classica”)
E come mai avrei potuto immaginare,sono passata anche per molta sofferenza.

Ad ogni modo…in queste sincronicita’ conosco una persona che poi capisco  che da un certo punto di vista viene dal mio passato…che vedevo spesso, di lontano, cui immaginavo i pensieri, i sogni, che conoscevo di riflesso attraverso i racconti di un’altra persona…dopo quindici anni ora stranamente sono passata attraverso lo specchio…attraverso quel riflesso e sono dall’altra parte.
Non è una cosa che capita sovente nell’esistenza umana.
Ora quella persona ce l’ho di fronte, col suo carico di vita e di sofferenza, proprio come il mio.
Con quindici anni e un po’ di paure in piu’.
I suoi occhi parlano con me anche se spesso pare mi fuggano.
Parlano con me.
E grazie a questa persona sto imparando che la Vita può avere certo in serbo le sorprese più amare, ma anche le esperienze più curiose, dolci e ovviamente sorprendenti, che pare prendano linfa proprio da quelle più amare.
E che il viaggio è più importante della meta, quindi è meglio farlo nel modo più positivo possibile…

…Mamma, e tu non sei “impazzita”?

Se ai tuoi figli puoi fare solo un regalo, fa’ in modo che sia l’entusiasmo.
(Bruce Barton)

A telefono.
“Mamma, sono così impazzito che tra poco viene il mio compleanno…”
“Impaziente, amore, si dice impaziente…”
“Eh mamma, impaziente…lo sai che il mio compleanno è DOPODOMANI??”
“E certo amore…ti ho fatto io…”
“…E tu non sei impazzita?”
(ed ecco che mamma ride come una pazza…)

Certo che lo sono.
D’amore.
Madre forse si nasce anche, ma si diventa veramente solo nel momento in cui quel piccolo cuore comincia a batterti dentro e da il ritmo della Vita al tuo.
Era un lunedì anche sei anni fa, quando mi ricoverarono d’urgenza …
…Ma io ero tranquilla, nonostante tutto era sbagliato e tutto era contro di noi…
…C’è un motivo per cui ti chiami עִמָּנוּאֵל …

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I figli maschi

Nessuno ha il diritto di metterti i piedi in testa.
Tranne tuo figlio nel tentativo di toccare le stelle.
(@alemarsia, Twitter)

Sera fa.
Entro e bacio mi figlio.
KIM mi stringe e mi racconta alcune cose, mi siedo vicino a lui e lui comincia a guardarmi.
Vedo che mi guarda con insistenza con un espressione tra il sorpreso ed il severo.
D’istinto mi alzo e vado a guardarmi allo specchio per vedere se c’è qualcosa che non va…in genere quando ho pianto, per esempio, anche ore prima, lui se ne accorge sempre. Ma poiché non avevo pianto…
Niente.
Niente fuori posto.
Torno da lui che già mi fissa.
A questo punto glielo chiedo:
“KIM amore…qualcosa non va?”
“Mamma…ma…per caso hai il ROSSETTO?”
(ne avevo messo solo un filo, cosa che faccio raramente…)
“Ehm…si amore…un poco, perché?”
“Mamma, NON MI PIACE, sai?”
Peggio di un fidanzato!!!!!!
Ah! I figli maschi!! :)

Casa

Casa
è quando qualcuno ti sfiora appena
con un pensiero
e tu hai brividi ma senti anche
il tepore
della copertina sulle spalle
sulla balaustra di stelle nella notte.

Sentire…nel nel luglio

Mi piace la gente che sa ascoltare il vento sulla propria pelle, sentire gli odori delle cose, catturarne l’anima. Quelli che hanno la carne a contatto con la carne del mondo. Perché lì c’è verità, lì c’è dolcezza, lì c’è sensibilità, lì c’è ancora amore.
(Alda Merini)

Rientro ora, dopo 12 ore.
Sento la musica, gli odori e la terra rovente sotto i sandali.
Lentamente scorre via anche il bel Luglio.
Da qualche parte dentro me sento l’eco assordante del Vuoto.
Lo spazio vuoto.
Lasciato vuoto da menzogne e falsità scappate con due gambe corte come un ladro di notte.
Non lo ascolto, quel vuoto.
Mi allontano dal suo ronzio.
La vita ha tante cose vere che è un peccato sprecare il proprio dolore con qualcosa di finto che ti ha graziato decidendo di andare a far danno altrove.
Anche la leggerezza di questa calda serata è vera.
Il treno in ritardo che lento mi porta a casa.
Il ricordo di foto sceme con la mia grande amica in ascensore…le risate…grazie a lei riesco a fare quello che in adolescenza, io che sono nata vecchia e che sto ringiovanendo  crescendo, non avevo fatto mai.
La carezza della mia collega che mi vuole bene in modo genuino come è genuina lei…vorrei averla più vicino.
Mio figlio che tra appena otto giorni sarà di un anno più grande. E “un anno è un attimo”, come dice Baglioni.
La sua voce è la cosa più vera, la musica più bella.
Le cose vere che sento forte di questo Luglio che scorre via, portando con sé le lunghe giornate e un bel pezzo d’estate…

Sincronicita’

Una psicologia capace di soddisfare soltanto l’intelletto non è mai una psicologia pratica; l’anima nella sua totalità non può mai essere intesa soltanto con l’intelletto. Ci piaccia o no, il momento della visione universale s’impone, perché l’anima cerca un’espressione capace di coglierla in tutta la sua pienezza.
Carl Gustav Jung

Questa sera per un curioso gioco di sincronicita’ – che di certo non sono coincidenze -una mia vecchia amica mi ha detto di aver sognato mia madre stanotte. Io proprio ieri sera avevo visto la foto del papà nella sua auto parcheggiata e mi chiedevo con un sorriso se per caso ora stessero insieme, da qualche parte in una dimensione a noi molto vicina che comunemente chiamiamo “regno dei cieli”.
Mi ha detto che nemmeno se li ricorda i sogni, se e quando sogna, e che le è sembrato molto strano sognare mia madre…ad ogni modo mi ha raccontato che aveva un messaggio per me, che aveva un vestitino verde con una cinturina in vita e i capelli belli ricci tutti ordinati, “era bellissima, ti vedeva che non stavi bene e chiedeva a me di dirti di non preoccuparti, che tutto si aggiustera’…”
Il verde. Ieri pensavo ad un colore perché mia figlio mi ha chiesto del mio colore preferito. Tendenzialmente ultimamente amo l’arancione, ma non so perché ho pensato ad un vestito tutto verde, e ho detto verde-pensando “è il colore della speranza”.
Questo messaggio mi messo l’allegria dei bambini addosso.
Ricordarsi che soli in fondo non siamo mai, e che come nella nostra anima resta chi abbiamo amato, così l’anima di chi abbiamo amato in qualche modo resta molto più vicino a noi di quanto pensiamo…

Spiegare l’assenza a mio figlio #2

Un dialogo ed un disegno.

“…Quanti ricordi, mamma!”
“Ma i ricordi, amore, non te li ruba nessuno. Sono tuoi per sempre, come le persone che hai amato”.
“Ma non tornano più…”
“Ci saranno nuove stanze arancione, e nuove persone che amerai e che ti ameranno. E ogni giorno sarai più ricco”
“Promesso, mamma?”
“Promesso bimbo mio.”
Mio piccolo grande uomo.

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Mio figlio in un negozio mentre guardo i saldi disegna questo.
Disegna.
Lui è in mezzo, a sinistra c’è il bambino di tre mesi maggiore di lui, a destra il bimbo con due anni in meno.
I suoi amichetti/fratellini.
Che gli sono stati tolti davanti da un giorno all’altro a causa dell’irresponsabilità e dell’egoismo di un adulto. Che ha trovato la laurea nelle patatine e ha dichiarato serafico” i bambini dimenticano”.
Già, si vede come ha dimenticato lui, cose della sua “età dell’oro” e come sta inguaiato ora.
Se non ne parla una volta al giorno, li disegna.
Ed io più che parlarne e dire che le persone che si vogliono bene veramente non si perdono mai e prima o più si rivedono, non posso fare.
E più che pensare che irresponsabile non sono stata ma che siamo stati presi in giro bene bene da uno che è finto pure con se stesso( perciò sembra così credibile ) non posso più fare.

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9 luglio 2015, KIM

Lezioni di vita #1

L’innamoramento è un delirio che ha come unico pregio l’essere breve.
Poi viene l’amore che è una costruzione.
(Sigmund Freud)

Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente.
(Bertold Brecht)

In questi ultimi 40 giorni ho compreso che certe persone malate di bugiardite e narcisismo hanno bisogno di avere a che fare con persone che devono sentire inferiori, con un “curriculum” inesistente rispetto al proprio, con un q.i. atto solo ad intrecciare fili e gambe e con un cuore piccolo come il proprio organo riproduttivo, altrimenti il loro senso di inadeguatezza li inghiottisce.
Purtroppo crescere e amare persone alla pari non fa per loro.
Devono riproporre sempre un pattern antico.
Ambivalente.
Annichilente.
Tornare nel passato nostalgico e riviverlo il più possibile perché la vita per loro è in una inesistente età dell’ oro.
Ecco perché quando hanno potuto hanno fatto di tutto per mortificarti,  te che invece con cuore sincero e a braccia aperte ti ponevi alla pari, senza prevaricazioni.
Perché l’amore è così.
E finalmente comincio a cogliere la fortuna di essere stata salvata da questo pozzo buio.
Perché certa gente non amerà mai, e per questo è una fortuna perderle per strada come la sabbia dai piedi d’estate.

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