“Basta Amalia.”

“Mi hai
stancato! Ti rendi conto????!!!!”

“Basta 
Amalia.”

SALMO 54(55)

 

Porgi l’orecchio, Dio, alla mia
preghiera,

non respingere la mia supplica;

dammi ascolto e rispondimi,

mi agito nel mio lamento e sono
sconvolto

al grido del nemico, al clamore
dell’empio.

Contro di me riversano sventura,

mi perseguitano con furore.

 

Dentro di me freme il mio cuore,

piombano su di me terrori di morte.

Timore e spavento mi invadono

e lo sgomento mi opprime.

 

Dico: “Chi mi darà ali di colomba,

per volare e trovare riposo?

Ecco, errando, fuggirei lontano,

abiterei nel deserto.

Riposerei in un luogo di riparo

dalla furia del vento e
dell’uragano”.

 

Disperdili, Signore,

confondi le loro lingue:

ho visto nella città violenza e
contese.

Giorno e notte si aggirano

sulle sue mura,

all’interno iniquità, travaglio e
insidie

e non cessano nelle sue piazze

sopruso e inganno.

 

Se mi avesse insultato un nemico,

l’avrei sopportato;

se fosse insorto contro di me un
avversario,

da lui mi sarei nascosto.

Ma sei tu, mio compagno,

mio amico e confidente;

ci legava una dolce amicizia,

verso la casa di Dio camminavamo in
festa.

 

Piombi su
di loro la morte,

scendano
vivi negli inferi;

perché il
male è nelle loro case

e nel loro
cuore.

 

Io invoco Dio

e il Signore mi salva.

Di sera, al mattino, a mezzogiorno
mi lamento e sospiro

ed egli ascolta la mia voce;

mi salva mi dà pace da coloro che mi
combattono:

sono tanti i miei avversari.

 

Dio mi ascolta e li umilia,

egli che domina da sempre.

Per essi non c’è conversione

e non temono Dio.

Ognuno ha steso la mano contro i
suoi amici,

ha violato la su alleanza.

Più untuosa del burro è la sua
bocca,

ma nel cuore ha la guerra;

più fluide dell’olio le sue parole,

ma sono spade sguainate.

 

Getta sul Signore il tuo affanno

ed egli ti darà sostegno,

mai permetterà che il giusto
vacilli.

Tu, Dio, li sprofonderai nella tomba

gli uomini sanguinari e fraudolenti:

essi non giungeranno alla metà dei
loro giorni.

 

Ma io, Signore, in te confido.

foto by:

…Ho trascorso tutta la notte scorsa
raggomitolata sul divano, con lo sguardo perso nel vuoto. Un momento il vomito,
un altro una nenia da cantare sottovoce al bimbo.Tanto le mie ossa fanno da
Diapason.

Sempre, incredibilmente
irrefrenabili, le lacrime.
Non avrei mai pensato di avere tante lacrime.
Ormai ho i solchi, sul viso.
E per cosa?
Per chi?

Per chi ti umilia, offende,
abbandona, spera tu scompaia. Tu e il tuo piccolo.

Addirittura vuole farti passare per
una donna di malaffare, che si intratteneva con più persone, pur di negare la
propria paternità.
E, cosa ancor più grave, negare l’Amore.

“Devi vergognarti, come mi vergogno
io!”

No, a vergognarsi può essere solo
una persona.

Non posso vergognarmi di aver amato,
aver creduto, aver aspettato, essermi affidata.

Non posso vergognarmi se qualcuno mi
ha detto che io ero la sua Vita, che voleva venire a vivere con me, che amava
solo me, che mai hai amato così, che l’altra era come una sorella, che se non c’era
la figlia già era corso da me, che gli mancavo come l’aria, ma che dovevo aspettare
perché le cose sono difficili e complesse, e se non aspetto non amo…

…Ho peccato perché ho creduto. Fino
all’ultimo. Cioè fino a Pasqua.

Perché credo che a volte le persone
si leghino a quelle sbagliate, ma una volta riconosciuto l’amore, pur con molle
difficoltà, devono cambiare per il bene di tutti…come può stare in piedi una
famiglia senza amore?

Sarò anche "Luterana" in certi miei
pensieri…ma anche la psicologia insegna che l’ambiente emotivo deve essere
affettuoso e sereno per una famiglia sana…

…Qui ho peccato. Ho creduto a chi
diceva che non lì c’era Amore, e che l’Amore ero io.

Invece lui ha trasformato quello che
lui chiamava “Amore puro” (della serie”mi sono sempre sentito single quando
stavo con te”, “non sei la mia amante, ma il mio amore”) nello squallido,
classico, caso della trasgressiva storia di amanti  tra l’impiegata e il suo superiore. Un gioco che è bello se dura
poco e se non pretendi nulla. Ma soprattutto, se si complica, ci vuole un “amen
a chiudere il tutto.

Game Over.

Questo peccato spero di averlo già
espiato.
Chiedo perdono a Dio per aver creduto all’Amore. A questo amore.

Per il dolore ad esso connesso, è
ancora presto.

Perché
l’Amore non è una lampadina. Anche se per chi crede di amare, ma non lo sa fare
veramente,  pare proprio lo sia.



Ma le lacrime sono finite.

ME IN ENGLISH:AMY75

Annunci
Published in: on 29 aprile 2009 at 11:54 PM  Lascia un commento  

The URI to TrackBack this entry is: https://esperia75.wordpress.com/2009/04/29/basta-amalia/trackback/

RSS feed for comments on this post.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: