Due Mesi





A mio figlio, che nel giorno di San Michele compie due mesi.


Abbracciandolo forte. Per due.



In un giorno che è trascorso lungo come una gestazione d’elefante.


Ricolmo di consapevolezza, quindi, spesso, la cosa vuol dire dolore.


Quando ti accorgi che il mondo aveva ragione.


E, anche se non la avesse, conta il risultato.


Che è il medesimo.


Quindi non importa se sei stato un gioco finito male, o se qualcuno non
ha il coraggio di gridare al mondo che tu eri il suo universo, per
paura di essere la delusione dei suoi cari: l’epilogo, basso e
impietoso, è il medesimo.



Ed eccoci qua.


Scava, scava, e trovo questa splendida poesia in musica.


Cantata a mio figlio, oggi, lui che in questo periodo soffre un pochino
e ci aspettano un pò di esami clinici…speriamo con un esito sereno…


…Sorride, quando non gli fa male lo stomaco o il pancino.


E quando canto, mi guarda come incantato.


Penso ricordi la chitarra che tanto ha suonato per lui quando la sua vita era una culla di acqua e ovattati sensi.

<<Qualche volta anche il fiato si spezza

Trattenendo parole negli occhi


Qualche volta anche un figlio in silenzio


È una gioia che spacca i ginocchi…


Ma che vita, talvolta è un’assenza


È un cuscino bagnato di pianto


Questa vita è una vita da madre


E una madre è una donna


Soltanto


Qualche volta è fin troppo ingombrante


Questo cuore grondante e importuno


Quando un figlio ne avrebbe bisogno


E tu sai che non c’è più nessuno


Più nessuno a riempire le crepe


A colmare paure e distanze…


…Lui sapeva che cosa è da fare,


ma noi restiamo noi…nonostante…


…anche dietro un portone sbattuto


e un saluto che non si scolora


anche mentre ci investe il futuro


noi ci siamo e restiamo qui ancora…


…Figlio, viviamo


figlio, viviamo,


figlio, viviamo,


figlio, comunque viviamo…


…E restiamo un po’ vaqui ed acquosi


perché adesso ne abbiamo bisogno


Ma non siamo scarti di storie


Noi scorie avanzate da un sogno…


Perché noi siamo cuori a pentagramma


Su cui Vita compone canzoni


Ed il mondo reclama i suoi spazi


Chiuso fuori dai nostri balconi…


E canzoni comunque soltanto


Anche se non dovrò a te una lama


Ma restiamo, restiamo a pensare


Che dovunque qualcosa ci chiama…


…E’ l‘istinto di esser felici


E lo sai che lo siamo già stati,


E’ un istante, confuso il motivo


Per restare a guardarci abbracciati…


…E comunque viviamo…


…Figlio, viviamo


figlio, viviamo,


figlio, viviamo,


figlio, comunque viviamo.


… figlio, viviamo,


figlio, comunque viviamo.>>

Kim l’altro ieri…
…Kim oggi.


…Figlio, comunque viviamo.


Abbracciati.

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Published in: on 28 settembre 2009 at 11:34 PM  Comments (2)  

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2 commentiLascia un commento

  1. Tesoro…sono felice di vedere che tutto l’amore che hai provato non è andato perduto.Perchè ora è tutto per Kim…Quando vuoi fatti sentire,che io ci sono sempre…Un bacione, la tua figlioccia Simon@ : )

  2. Simona…una frase così banale e così bella…"Tutto l’amore che hai provato non è andato perduto"…Grazie Simona.Vediamoci.Mi manchi immensamente.Abbracciami.


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