L’indice di realtà e il primo volo

“La verità umana
è ciò che l’uomo conosce
costruendolo con le sue azioni
e formandolo attraverso esso”.
(Giambattista Vico)

“Tutti facciamo la realtà…le cose esistono perchè noi diciamo di vederle”

Più o meno in questi termini ieri si è espresso “il prof” mentre studiavamo l’indice di realtà rorschachiano.
Certe cose, quando le ascolto, mi fanno l’effetto delle epifanie  Joyciane.
In un attimo mi son venute in mente le diatribe di 4 folli allo scientifico che si dividevano  tra criticisti kantiani e idealisti fichtiani che, abolendo la cosa in sé quale realtà autonoma e “residua” rispetto al soggetto, di fatto facevano della realtà qualcosa pensato dall’uomo(e a litigare chi erà più “fuori”, Immanuel o Johann Gottlieb)….Ma mi è venuto in mente anche Laing, e la sua anti-psichiatria, e la sua famiglia schizofrenica, che “crea” lo schizofrenico.

Mai come negli ultimi due anni ho capito perchè tanta gente “esce fuori di testa” per usare un termine comune.
Perchè certe persone, che da “fuori” sembrano serene e perfettamente in armonia con la propria famiglia e con il proprio contesto sociale, ad un certo punto crollano in un modo che agli altri sembra “inspiegabile”…

E’ che, se una famiglia decide che tu sei anormale, e in blocco, per difendere la propria anormalità, e insistono che non se normale, tu non sarai più normale.

E se la tua comunità decide che sei diverso, e in blocco dicono che sei diverso, perchè hanno paura di tutto ciò che non comprendono, tu sarai diverso.

E si torna a Platone, e al mitico mito della caverna. Non importa se tu hai visto la luce. Se tutti decidono che le ombre sono più rassicuranti, meglio che te la dai a gambe  levate, o ti faranno fuori.

A proposito di darsela a gambe levate.

Domani il mio anatroccolo spiccherà il suo primo volo. Un giorno sarà un cigno, e allora non solo volerà, ma saprà migrare ovunque il bel tempo lo chiami.

Ricordo, io che ero già troppo folle filosofo a 5-6 anni, che l’ultimo  anno d’asilo che frequentai mi trovai a ripensare, in quell’unico periodo che ebbi una cameretta…e non la volevo, da quel lettino troppo grande, che era ingiusto e stancante dover far questo tutta la vita. Intendevo svegliarsi presto, andare a scuola o a lavoro, come papà…e non poter restare a dormire…
…Proprio per questo mio ricordo ho cercato, io mamma single senza mamma, quindi con tutte le condizioni sfavorevoli, di far crescere mio figlio il più possibile prima di “buttarlo fuori dal nido” per il primo volo.
La verità è che non si è mai abbastanza grandi o pronti veramente…o forse lo si è quando si vuole veramente esserlo…e peraltro non so nemmeno se abbia fatto bene a “tirarla” fino ad ora…
Ma sapevo che per lui sarà un pò più dura nel mondo, eppoi dovrà fare levatacce con me e viaggiare tanto…
…il mio guerriero della Luce.

Il fatto è, che siano sincronicità jungiane o “semplicemente” Provvidenza, a volte vi sono congiunture dell’Universo che ti palesano che è Tempo.

E, come sappiamo, c’è un Tempo per ogni cosa.
Anche se la realtà può sembrare diversa per diversi occhi.

…pronti per il primo giorno di scuola 🙂
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Published in: on 26 settembre 2011 at 2:09 AM  Lascia un commento  

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