Fenomenologia dell’odore -vol1-

Perché è così che ti frega la vita. 
Ti piglia quando hai ancora l’anima addormentata e ti semina dentro un’immagine, 
o un odore, o un suono che poi non te li togli più. 
E quella lì era la felicità. Lo scopri dopo, quando è troppo tardi. 
E già sei, per sempre, un esule: a migliaia di chilometri 
da quell’immagine, da quel suono, da quell’odore. Alla deriva.
Alessandro Baricco, Castelli di rabbia

…E chi dice che la luna non abbia odore.

E la luna d’estate, poi.

Il fatto è che le nuove tecnologie ci affinano udito e vista…ma ci tolgono l’odore.

Delle persone, dell’aria, degli animali, delle cose.

Questa sera ho messo il naso fuori il buco in cui mi sono nascosta.

Il faccione della luna illuminava quasi a giorno.

Da lontano un odore che non ricordavo bene che fosse.

In verità, una serie di odori.

Legna bruciata, acqua che bolle, e pomodoro.

Pomodori San Marzano.

All’improvviso si è avviato un film.

Agosto da bambina era bello per una cosa sola.

“Fare le bottiglie di pomodoro”.
Un rituale molto disciplinato.
Primo giorno: bagnarole di bottiglie da lavare.
Secondo giorno: bagnarole di pomodori da lavare.
Terzo giorno: chi tagliava, chi passava, chi imbottigliava e aggiungeva il basilico.
Poi si mettevano in grandi fusti –  che un tempo probabilmente contenevano gasolio- e su grandi bruciatori.
E restavano a bollire fino all’alba succcessiva.
Io che son rimasta bambina fino a 14 anni, mi mortificava, dal menarca in poi, che la sfiga volesse che proprio la settimana delle bottiglie di pomodoro avessi il ciclo, e che ciò causasse l’esclusione dal rituale per la pagana tradizione che potessi far “marcire “i pomodori al tocco.

Considerato che era un gran bello stress per tutti, stasera mi sono chiesta perchè invece risulta uno dei ricordi più belli della mia infanzia…oltre all’ovvio che non è più una cosa che si fa, d’estate…

Forse perchè era l’unica cosa che facevamo tutti insieme.

Mio figlio stasera, mentre ero col naso all’insù, è venuto ad indicarmi la luna e poi ha detto: “dov’è saturno?”
(Mio padre gli ha insegnato tutti i pianeti principali da foto al pc).
Gli ho detto che al massimo più tardi avremmo visto giove, che saturno non si vede, e gli ho chiesto se sentiva quest’odore.

Allora lui, che normalmente ha un buon olfatto, ha fatto finta di annusare l’aria e poi è venuto ad annusare me.
“Che buon profumo che hai, mamma!” e mi ha dato un bacino sulla mano.
Non ho profumo, e questa sua disarmante dichiarazione mi ha riempito gli occhi di lacrime. Lui, che è un giudice critico di ogni mio stato d’animo, nel dubbio perchè piangessi(me lo chiede sempre, ma questa volta ha evitato) ha teso le braccia per essere alzato, si è attaccato al collo e mi ha dato due bacini sulla guancia, ripetendo”mhm, che buon profumo!”

Fenomenologia dell’odore.
A volte un ‘odore ti attiva un ricordo, e a volte te lo crea.

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Published in: on 5 agosto 2012 at 10:40 PM  Comments (1)  

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  1. Saturno si vede…….. Mentre ora Giove no, o almeno non a ore normali…. Gia’ con un binocolo gli potrai regalare un’emozione indimenticabile per tutta la vita…


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