Storie della vita

“Scopri di più su una persona in un’ora di gioco che in un anno di conversazione”.

(Platone)

 

…Continuano le perle di filosofia dello sviluppo, di un bimbo che ora ti chiede se tornerai quando è ancora giorno o quando sarà buio, che si sveglia al mattino dicendo “ecco, è mattino!” e quando imbrunisce dice “uh…sta diventando sera…ma dove va il sole la sera?”

A quasi tre anni e mezzo si è avidi di storie.

Ogni cosa, poi, per un bambino stracolmo di fantasia, diventa una storia.

Dopo le favole “canoniche” da libro, ora la sera chiede una “storia”.

Non una fiaba, ma una storia.

Questo da quando l’altro ieri, lui che è influenzato con una forma perniciosa che mi sta facendo veramente preoccupare e che mi fa chiedere se sia solo quella, e con la febbre che non lo molla, mi disse “che bella storia!” quando gli raccontai del viaggio della pappa dalla bocca al gabinetto.

Ovviamente mi chiese il perchè di tutto ciò.

Allora gli risposi che è il ciclo della vita, tutto si trasforma, non resta mai uguale.

E gli ho portato la storia del campo di zucche che lui vede 365 giorni all’anno, dove ho parcheggio l’auto.

Vede bene tutto il ciclo. Adesso, per esempio, ci sono alcune zucche lasciate a pezzi, battute, dal contadino i cui semi sono sparsi per la terra. Quando la brina e la neve ricopriranno il campo, tutto andrà a dormire e si trasformerà. In primavera, il campo di zucche diventerà pieno di grandi foglie, che in estate saranno un tripudio di fiori gialli da cui, man mano, si vedrà spuntare una palletta verde, sempre più grande…sempre più aracione…fino al nuovo inverno, quando le zucche finiranno a tavola e  non resteranno che poche zucche battute a seminare di nuovo la terra.

Il ciclo della vita di una zucca.

Lui era rimasto un attimo penserioso…poi aveva detto, “che bella storia, la vita!”

Quindi ora la sera mi tocca una storia.

Ieri sera è stato il turno del bruco che diventa farfalla.

Oggi pomeriggio, le storie erano sui personaggi dei puzzle che ha preso a fare, il 24 gliene hanno regalato uno e con tutta la febbre si mette e incastra.

Domani lo porto dal dottore, e spero questa volta di poter inventare, ora che si è appassionato, una storia sulla necessità della cura…

KIM with cold...

KIM with cold…

 

 

 

 

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