L’odore dei ricordi

Quando di un antico passato non sussiste
niente, dopo la morte degli esseri, dopo la
distruzione delle cose, soli, più fragili ma più
intensi, più immateriali, più persistenti, più fedeli,
l’odore e il sapore restano ancora a lungo, come
ani
me, a ricordare, ad attendere, a sperare, sulla
rovina di tutto il resto, a reggere, senza piegarsi,
sulla loro gocciolina quasi impalpabile, l’immenso
edificio del ricordo. 

Marcel Proust

 …Lo si sa per senso comune e perché la scienza ce l’ha confermato.
La trascurata “memoria olfattiva” attiva se possibile in modo anche più potente la memoria episodica, ma soprattutto la memoria emotiva…vicina com’è al sistema limbico.

Io che sono una che vede poco per miopia, “sento” molto. Con tutte le accezioni del sentire.
Anche e soprattutto con l’olfatto, sebbene sovente in modo inconsapevole.
Eppure quando capita, e si attivano ad un’odore i ricordi, la coscienza ripercorre e si riappropria di un pezzo di passato semi-dimenticato.

Ma stasera, nel treno, è capitata una cosa nuova.
Un passaggio tra quel poco di provincia non urbanizzato. Giusto il lasso di due stazioni, tra scampoli di campagne.
E mi ha trafitto un odore noto, ma che non sono riuscita a situare nella mia memoria.
La cosa curiosa è che per la prima volta non mi ha fatto ricordare eventi. Mi ha solo attivato emozioni psico-somatiche.

L’odore sapeva di terra umida, di stufe a legna fumanti, di salsedine e foglie macere.
La prima cosa che è successa è che ho sorriso, a quell’odore.
Poi ha spalancato dentro un senso di pace.
E i brividi che sentivo poco prima, con tutti i finestrini aperti sulla sera ormai padrona del lunedi, sono scomparsi immediatamente.
Straordinario.
Mi sono sentita al caldo.
Ricapitolando: calore, sorriso, pace.

Un odore che ha scavato in un antico di cui non ho memoria.
Ho solo emozioni.

Quell’odore è passato assieme ai due minuti di campagna, e non so se lo incontrerò ancora.
In trentotto anni, di cui venti facendo la pendolare sulla stessa tratta, non l’ho mai incontrato.

Ma sarà come per l’Alchimia, come la Magia.
O semplicemente come in cucina.
Ci vogliono le giuste dosi di ingredienti per creare l’incanto.
Le stesse cose in dosi diverse non sortiscono lo stesso effetto.

A volte penso che un pezzo di questi ingredienti, anche come dose, siamo noi, nella nostra mutevolezza nel tempo dell’orologio e del cuore.

Un pò di quell’odore mi è rimasto addosso, questa sera. 
Fa meno freddo.
Quasi come se ,scavando nell’oblìo, quell’odore mi abbia restituito qualcosa di me che altrimenti sarebbe rimasto perduto per sempre.

Annunci

The URI to TrackBack this entry is: https://esperia75.wordpress.com/2013/10/21/lodore-dei-ricordi/trackback/

RSS feed for comments on this post.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: