Due righe dalla terra al cielo

Siamo ciò che ricordiamo.
(J.K. Foster)

Cara mamma,
ti  scrivo  due  righe dalla terra.
Stamattina il Vesuvio era innevato e suggestivo, sembrava un’isola in mezzo al Tutto plumbeo.
Oggi sono andata a fare un esame, in un certo senso il primo di questo percorso. Mi è venuto in mente il mio primo esame universitario, vent’anni fa…Sarà che oggi è l’anniversario della tua morte e manchi da dodici anni ormai, sarà che tra tre mesi esatti compiro’ quarant’anni, sarà che si è avviato un nuovo periodo della mia vita con questo 2015…Mi è venuto in mente quell’esame. Quell’esame che volesti  conoscere tutto, curiosa e creativa qual’eri. Quell’esame che la temuta docente disse di non aver sentito mai esposto meglio, ed io spiegai che era perché l’avevo prima esposto a te, nel modo più semplice possibile…
… Da allora, mamma, un po’ sono cresciuta, forse un poco di più di altre persone perché ho qualche cicatrice in più sul cuore. Se fossi stata qui forse avrei pianto di meno e sorriso di più, mi avresti anche “menata”quando sono stata male, mi avresti detto che chi non mi amava non mi meritava veramente, avresti detto di non preoccuparmi perché c’eri tu e non serviva niente altro… ma soprattutto avresti sorriso un po’ di più tu, stringendo il nipote che tanto avevi desiderato…
…Io a quest’ora, probabilmente, avrei finito da un pezzo di fare esami e mi sarei preoccupata di meno dell’Avvenire…
…Ma qui non ci sei.
Mi piace pensare di aver preso il meglio da te, e come mi ricordasti prima di morire, sto cercando di non farmi atterrare da nulla e di percorrere tutte le strade se un ostacolo prova a bloccarmi, spesso schiacciandomi.
Forse non saresti proprio orgogliosa, visto che non ho proprio la vita che desideravi per i tuoi figli, ma sono certa saresti felice per come sono ancora in piedi, per come ti ho perdonato e ho perdonato me, ma soprattutto per il sorriso che trasmette il mio bimbo come un faro sulla scogliera…

…Eppure, sai…sono certa che quel raggio di sole nel mattino grigio del San Paolo, stamattina, a sorprendere le gocce di pioggia leggere come neve, eri tu, che mi ricordavi che c’eri.

Io lo so, che ci sei…

The URI to TrackBack this entry is: https://esperia75.wordpress.com/2015/01/26/due-righe-dalla-terra-al-cielo/trackback/

RSS feed for comments on this post.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: