Quel che si impara in un giorno (dal lavoro, dalle proprie passioni, da un figlio, da una canzone e da un film)

L’unica persona che si può ritenere istruita è quella che ha imparato come si fa ad imparare – e a cambiare.
(Carl Rogers)

…Veramente una giornata come tante.
Una giornata di inizio estate e di mezza malinconia. Una giornata di finali di disincanti.
E nelle ore, senza accorgermene ho imparato tante cose.

Da un’ora di condivisione istituzionale lavorativa ho imparato a ricordarmi in cosa credo.
E ho risolto il problema ad un cliente che i preposti da mesi non risolvevano.

Dalla mia mania di testare le cose, un servizio che volevo provare ma che non funzionava a dovere per chissà quale arcano motivo sono riuscita pure quello a risolvere nonostante le risposte più fantasiose dell’assistenza preposta, non per le mie grandi conoscenze tecniche ma per il mio pensiero laterale, la mia curiosità…e la mia testardaggine.

Da un bambino di sei anni tra un mese-il mio bambino – ho imparato che sorridere è importante perché il mondo ti rimanda un’ immagine di te migliore. E da un bambino che oggi avrebbe compiuto sette anni e quattro mesi, che  riposa in una scatolina all’ombra delle ali dell’Altissimo nella Basilica della Vergine da questa mattina – dopo il triste rito della riesumazione settennale- ho imparato a ricordare quanto siamo ricchi, come dice il mio saggio K.I.M,  per quello che abbiamo, non poveri per quello che ci manca.

Da una canzone ho ricordato che i minori sono splendidi, anche se preminenti, perché ti insegnano che meraviglia è una melodia poi tutta in maggiore, e a come è composito e affascinante il pianoforte emozionale.

Da una telefonata ho capito che condividere valori vuol dire insegnare a credere che il cambiamento è possibile…

…Infine, da un film sulla piattaforma appena riparata da un’ intuizione “più tecnica dei tecnici” ho imparato che ci sono tanti falsari al mondo, ma è quel poco che inconsapevolmente, narcisisticamente ci mettono dentro di vero e di loro che li tradisce… e che al contempo però dà senso all’esistenza di quel falso.

Il film era “la migliore offerta”di Tornatore.
La canzone era “21 guns”dei Green Day.
I  valori…erano quelli miei.
Che ben si sposano con quelli della mia organizzazione.

E queste cose ve le scrivo per darvi per un attimo la lente colorata per vedere la Vita sotto una diversa prospettiva.
Per un attimo solo.
Perché non ce ne è quasi mai una sola…per fortuna.
Quasi mai.

#milionidipassioni
#connessiallavita
#ivaloriditim

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