40+1

Negli ultimi 7-8 anni ho avuto compleanni pessimi.
Compleanni con l’unico faro… mio figlio.
Compleanni con persone finte o malate al fianco, che dicevano di amare senza essere capaci di farlo, mentre quelle vere erano sullo sfondo, un pò più lontano, a cercare di sostenermi da quella posizione.

Avrei voluto che specie il 40simo fosse un nuovo inizio…ma un omino narcisista e meschino lo ha impedito.
Allora quest’anno mi è venuto in mente l’ultimo anno bisestile.
L’anno del 365+1…chissenefrega! Come ha scritto Elena Orlandi.
Anche quest’anno è bisestile…ed è anche l’anno del mio 40+1.
Così mi sono detta: ripartiamo dal 40+1…chissenefrega!

Ripartiamo dalle persone vicine: per esempio, dopo 10 anni in Azienda, festeggiamo con i colleghi!
Ripartiamo dalle persone vere: quelle, per esempio, che non si sentono da tempo, che leggono sul Social di una visita, e grazie al potere della Rete scrivono, come se non avessero mai smesso, per sapere se va tutto bene; o quelle, ad esempio,  che scrivono veramente ogni giorno, da quasi un anno, convinte come sono che “nonostante tutto” riusciranno a rubare un sorriso…ed hanno ragione.
Ripartiamo dai punti luce: dalla stella polare (mio figlio), innanzitutto, seguita dal “cielo stellato sopra di me” (Kant insegna)
Ripartiamo dalla Filosofia, ora che si avvicina la specializzazione in Psicologia: e capire di essere sempre, orgogliosamente, un filosofo specializzato in psicologia, mai il contrario…un pò come Fromm.
Ripartiamo dai colori e non dal bianco e nero, dalla musica randomica della radio, da quelle canzoni che non fanno più male ad ascoltarle ma fanno sorridere… e da quelle che si sanno suonare per impararne di nuove.
Dal canto a squarciagola e dai respiri profondi nelle correnti ascensionali della collina sospesa tra il canto dei merli e quello ciclico delle rondini, tra il silenzio del vento ed il suo arpeggio tra le fronde del platano antico, tra il verde dei monti e il blu cobalto del golfo.

Ripartiamo da quel +1 …per ricordare che ogni punto d’arrivo è sempre un nuovo punto di partenza, mai viceversa, e che il viaggio è lo scopo, non la meta, con tutti i sogni che raccogli per strada come tappe, e che non lasci indietro senza doppiarli.
Quest’ ultimo anno mi ha insegnato che ogni giorno può essere un nuovo inizio…ed è con questo spirito che ho deciso di vivere da questo +1, auspicando innanzitutto la salute per me e chi amo. Poi tutto il resto “ci si fa”… Perché se si resta a piedi, si potrà sempre fare l’autostop per continuare il viaggio, no? E perché finché ci sono le gambe, si può sempre andare 🙂

Creatore di collage di foto_emGDDA

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