Ricordi d’estate

Passi echeggiano nella memoria, lungo il corridoio che mai prendemmo, verso la porta che mai aprimmo. (T.S. Eliot)

Abbiamo tutti le nostre macchine del tempo. Alcune ci riportano indietro, e si chiamano ricordi. Alcune ci portano avanti, e si chiamano sogni.(J. Irons)

…In questa sera un po’ “down”, dove l’eco della valle rimanda un piano bar estivo, dove ci sarebbe bisogno di un’ uscita di sicurezza da questa vita troppo “storta” – così, giusto per una boccata d’aria di un minuto- mi viene in mente che domani è luglio. Prima del 2008, era per me un mese di dolci malinconie…

Luglio/col bene che ti voglio/vedrai non finirà…

…Poi ha significato tante cose insieme. La rabbia per chi se ne va volontariamente da te dicendo di amarti…più in avanti, invece la nascita di quel figlio che doveva nascere in Agosto…ma evidentemente con me ne ha condiviso l’odio, ed è nato prima.

Un Agosto cercai di addolcire la rabbia di un Luglio doloroso e partii per la Spagna in un tour meraviglioso. Partii con una persona speciale, probabilmente una delle poche persone al mondo che mi abbia amato veramente, seppur a suo modo, come a mio modo l’ho amato io. Il mio migliore amico, anche. Una persona con cui, forse, se non avessi ascoltato la “voce di sirena” di un falso bugiardo (difficile perché ci lavoravo insieme….non avevo le chances di Ulisse di tapparmi le orecchie) sarei riuscita a recuperare un rapporto difficile. Ma come dice saggiamente lui, “Se la ma nonna avea le rote, era un carretto”…

Stasera mi viene in mente come abbia vissuto quel viaggio tra sogno e realtà, come non fossi molto realmente lì. Dormendo in castelli, vedendo posti fuori dal tempo…incantati. Vedendo in volo quella cicogna che uno spagnolo mi disse presagio di un figlio.

E ricordo come non fossi felice.

Come fossi stupidamente infelice. Pensando ad un falso bugiardo. E invece avevo quasi tutto. L’unica mancanza allora è l’unica mia gioia oggi.

Ecco perché mi piacerebbe avere “quei soldi da buttare”, come allora, per andare a fare lo stesso tour. Con l’unica mia gioia oggi. Che sarebbe felice: adora viaggiare. Sarebbe una grande avventura per lui.

Per ora, però, mi tocca solo sognarlo. Allora sorridevo in braccio a Don Quichote, ad Alcala’, fuori la casa di Cervantes.

Non immaginavo che per i successivi nove anni avrei dovuto lottare contro i mulini a vento…

…Questione di contrappasso… eh già.

Magari tra poco vado con Astolfo sulla Luna…chi può dirlo…

Un bagno di Sole

(In Italia) nel mese d’agosto, persino Dio è in vacanza.
(Gabriel García Márquez)

Il tempo migliore per il centro direzionale è Agosto, quando tutto è deserto.
Esci dall’ufficio con una escursione termica di dieci gradi…e non solo.
Causa penombra di tende abbassate per il sole del meriggio, che trafigge vetro e cemento, è più facile dare riparo ai pensieri bui, nel palazzo, tra una telefonata e una pausa…
…Quando sei fuori, l’ Estate invece ti sommerge in tutto il suo splendore.
Non hai scampo, sei come un naufrago di strada in balía di onde di luce, che ti soffiano sul viso la brezza della marina. L ‘aria di mare, tra le correnti ascensionali, pare sollevarti nel sole.
Per una volta, non camminare all’ombra.
Prendi il corridoio centrale, se hai le lenti toglile, e permettiti un bagno di sole. Il vento ti rendera’ il viaggio mite…tutto sembrerà più lento e dolce.
I rumori di fondo del mondo ti sembreranno più ovattati.
E se guarderai in alto, in quell’azzurro impareggiabile pennellato di sbuffi di gabbiani, per un momento, un solo momento, quasi sospeso anche tu dalla brezza calda che sussurra con la tua musica preferita un girotondo di emozioni…ti sembrerà di essere un pezzettino di quel blu.
Chissà perche’…succede solo d’estate.

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