La scuola insegna ad inventare nuove storie

“Io credo che le fiabe, quelle vecchie e quelle nuove, possano contribuire a educare la mente. La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi: essa ci può dare delle chiavi per entrare nella realtà per strade nuove, può aiutare il bambino a conoscere il mondo.”(Gianni Rodari)

KIM ieri ha rappresentato con i compagni di classe uno spettacolo di fine anno sul progetto di tecnologia.  Un progetto particolare, dallo spirito postmodernista, “io, pinocchio…reloaded”. Il mio bimbo ha avuto la felice responsabilità di aprirlo con una presentazione, responsabilità che ha preso veramente sul serio, per la quale si è sentito importante e bravo, e questo ha aiutato molto la sua autostima e la sua percezione del senso di andare a scuola.

E si è divertito tantissimo.

Visto che mio figlio “funziona” in modo diverso rispetto a molti altri bambini, condivido con voi le sue principali considerazioni sulla esperienza.

In primo luogo, la rivisitazione di Pinocchio gli ha fatto intavolare una dissertazione filosofica con la madre: dice che ha ragione lui, che le storie non finiscono, mentre la mamma cerca di spiegargli, quando mette in scena con le marionette o con i pupazzi delle”storie” che queste hanno una trama… con un inizio e una fine. Ma lui no. Dice che le storie in fondo non hanno una fine.

E non è un fan de”La storia infinita” come la mamma😐

Ora lui ha detto che aveva ragione lui. Che le storie continuano e continuano, e le puoi cambiare e reinventare. Che puoi ripartire da dove sembrano finire e ricominciare a raccontare.

In secondo luogo, KIM mi ha detto che la scuola dovrebbe essere sempre così. Per uno come lui che non riesce a stare fermo in un banco, uno a cui la mente è sempre in movimento, che crea e ricrea storie e se le canta pure, spesso non solo nella testa, uno che vive di ritmo e che è sempre un po’ tra le nuvole del suo mondo a dare la caccia a mostri e farfalle, questa esperienza è stata la cosa più ricca, intellettualmente ed emotivamente, che abbia vissuto in tutto l’anno scolastico…

… Vorrei ringraziare il preside e le maestre sia per il progetto ma anche e soprattutto per l’impegno e la volontà di fare della parola “inclusione” un qualcosa di vivo e dinamico, che tenga conto dell’unicità di un bimbo come il mio.

Grazie❤

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